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VECCHI POST DEL 2004-GENNAIO

giovedì, 08 gennaio 2004

Avanti, dolce popolo…

  
Avanti, dolce popolo del verso: inviatemi vostre poesie. Nel mio blog verranno trattate con tutti i riguardi possibili immaginabili! Ci saranno …hostess che le vizieranno con moine e dolcetti! Che siano canzoni, o sonetti o versi liberi o sciolti endecasillabi, fate in modo di ricreare, qui da me, una sorta di “vostro” Canzoniere. Vi aspetto, dunque! <!—->

postato da: nestore22 alle ore 11:09 | link | commenti (4)
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mercoledì, 07 gennaio 2004

Carissimi, oggi ho p…

  
Carissimi, oggi ho parlato ai bambini delle medie del nostro caro Saba. E’ stata una lezione entusiasmante: in particolare, i ragazzi sono rimasti affascinati dalla personalità del poeta friulano, così segnata dalle sventure sentimentali dei propri genitori. Ho detto loro che la poesia sabiana, come del resto il suo autore, sono “energie” di confine border-line-: di confine infatti è Trieste, multilingue e appartata: di confine è lo status dell’animo dell’Umberto nazionale, diviso come era tra le terre nemiche dei cuori di famiglia. I bambini oggi sono porosi come non mai: occorre fare in modo che questa capacità di assorbimento venga direzionata nella giusta maniera. Solo così potremo vedere i nostri cuccioli d’uomo reagire in modo entusiasmante. Ho dato loro un compito: “riscrivere” la poesia che Saba dedicò alla moglie; quella in cui la paragonava ai più curiosi animali. Siccome i bimbi di seconda media non sanno cosa sia il valore in “toto” di un marito o di una consorte, ho raccomandato di dedicare la poesia “ricostruita” alla loro mamma. …Ne vedremo delle belle… in senso veramente positivo.A proposito, …perché nessuno mi scrive?

Non vi rimango simpatico?

Con affetto, Gianfranco

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postato da: nestore22 alle ore 17:27 | link | commenti
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martedì, 06 gennaio 2004

Mi piace, oggi, tras…

  
Mi piace, oggi, trascrivervi una delle più famose poesie del Canzoniere, di Umberto Saba. Nello specifico, quella che vi ho citata in occasione del mio primo intervento. Il titolo è Trieste. Eccola per intero :Ho attraversata tutta la città . / Poi ho salita un’erta, / popolosa in principio, in là deserta, / chiusa da un muricciolo : / un cantuccio in cui solo / siedo ; e mi pare che dove esso termina / termini la città . //  Trieste ha una scontrosa / grazia . Se piace, / è come un ragazzaccio aspro e vorace, / con gli occhi azzurri e mani troppo grandi / per regalare un fiore; / come un amore / con gelosia . / Da quest’erta ogni chiesa, ogni sua via / scopro, se mena all’ingombrata spiaggia , / o alla collina cui, sulla sassosa / cima, una casa, l’ultima, s’aggrappa .

Ciao, miei cari amici.

Vi aspetto.

A presto

G.Franco

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postato da: nestore22 alle ore 16:03 | link | commenti
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lunedì, 05 gennaio 2004

Carissimi, eccomi qu…

  
Carissimi, eccomi qui, dopo l’intervallo delle feste.Non ho ancora ricevuto nulla, a proposito di Umberto Saba. Non avete avuto un angolino di tempo da dedicare a questo grande poeta italiano? Basta una frase, una ripresa di poesia. Ricordate la famosa “Trieste e una donna”, sezione tratta dal famoso Canzoniere? All’interno di questa sezione esiste di vita propria e algida la poesia intitolata “Trieste”. Un frammento interno dice così : “…Trieste ha una sua scontrosa grazia, se piace è come un ragazzaccio aspro e vorace, con occhi azzurri e mani troppo grandi per regalarti un fiore…”. Bella, no? Che ne dite? C’è, all’interno di questi versi, un sottile erotismo che lega in parallelo la figura del ragazzo, del maschio giovane, scavezzacollo, timido e dolce, con l’immagine della città, resa ragazzo. Chi vuole dirla meglio di me? Vi aspetto tutti qui, e sarà un vero piacere accogliervi. Vostro Francosincero 

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postato da: nestore22 alle ore 12:40 | link | commenti (2)
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mercoledì, 31 dicembre 2003

Che ne dite di parla…

  
Che ne dite di parlare un po’ di Umberto Saba?Avete letto “Atroce paese amato“? E’ una raccolta di lettere intercorse tra il grande poeta la moglie Lina e la figlia Linuccia. Lo ha pubblicato, alla fine degli anni ’80, Bompiani ed è a cura del fondo manoscritti di Maria Corti, a Pavia. Da questa opera viene fuori, nitida, la tempra dell’uomo Saba, sempre dilaniato da problemi economici e da quelli di non completa accettazione da parte della critica militante. Attendo vostri riscontri. G.Franco

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postato da: nestore22 alle ore 12:25 | link | commenti (3)
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