Due testi:

A FONDO INFISSA

Muri scontrosi in Contrada Santa Croce avanzano

– adornano diafano un viso – fra scaglie residue

d’un tempo rimasto e ciò che del tempo tuo

ti rimane e l’immensa corona di spine

ogni giorno piú a fondo infissa

nel cranio d’avorio e aria

che t’è toccato in vita.

***

ELISE PRESENZE

I.

Trovammo gesti fra foglie

improvvise spirali inattese

cose appartate, audaci

nel loro essere inconsuete

insolute, mordaci paure, parole

portate lí, muraglie di somme

– resti – di ciò che sappiamo

e non siamo: orme.

II.

Bisogna non dirsi, non

pronunciarsi, esimersi

per riceversi; eludere

il proprio enunciato, il

proprio interno

dettato: per

cospargersi e

congiungersi

occorre

disconoscersi.

III.

È tardi: è l’ora

della cenere. Origini

e miserie disciolgono

il bersaglio; assembrano

– elise – presenze.

È tempo di subíre tempo.