DALLA RUBRICA PERIODICA “FILIPPILOLE

DUE AZZECATE NOTE DI FILIPPO DAVOLI SU DUE LIBRI L’ARCOLAIO:

FAVOLE DA UN MONDO POSSIBILE” DI MICHELE ZIZZARI

DEVIATI” DI MATTEO ZATTONI

 

 

                    

Anziché Grun (che tanto è come Beautiful: ti torna la voglia di leggerlo tra ventidue anni e c’è pronto il suo ennesimo libro nuovo! No: Camilleri no. Manco se uno mi punta una pistola: ero abituato a Sciascia. Camilleri proprio non mi va né su né giù. DA NON COMPRARE.), sovviene alla mia buona voglia di leggere qualcosa di carino l’amico Gianfranco Fabbri che, dal suo Arcolaio, fa uscire un filato pregiato nel libro “Favole per un mondo possibile”, del campano Michele Zizzari.

Bravo, Zizzari: ha scritto un libro di splendide favole, adatte per i piccini e per i grandi, in cui i protagonisti sono barche, treni; vivono in città dal nome che è tutto un programma (tipo “Frettonia”… brrrr); e hanno l’ambizione – che è propria del sogno, ma anche della speranza – di sovvertire la disumanità del nostro mondo contemporaneo. DA REGALARE A GRUN E A CAMILLERI.

Sempre dall’Arcolaio ricevo il nuovo libro di Matteo Zattoni, giovane poeta alla sua prima prova narrativa. E per cimentarsi, dopo i suoi tre libri di poesia, con il respiro lungo della prosa, ha scelto un campo attualmente molto in voga: la devianza. I suoi “Deviati” provengono dalla bulimia, dall’anoressia, dal bullismo, dalla nevrosi e dalla psicosi, dalla crisi di identità e quant’altro. Zizzari rovescia il mondo e Zattoni lo riporta coi piedi per terra.